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Canaspen | Chi sono
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Chi sono

“Tu sei laddove sono i tuoi pensieri. Assicurati che i tuoi pensieri siano dove tu vuoi essere.”

Rabbi Nachman di Breslaw, Likutè Moharan I, 21

Il mio nome è Giuditta Mello, ma molto tempo fa ho deciso che qualunque attività impropria avrei fatto nella vita si sarebbe chiamata: Cantieri Asociali del Pensiero.

Cantieri, perché nella mia cucurbitacea si fanno e si disfano molti progetti continuamente.

Asociali – volendo restituire a questa parola la dignità che merita – perché una dose di isolamento dal brusio esterno, nella giusta misura, può fare la differenza fra la sopravvivenza o meno di una mente creativa.

Del Pensiero, perché tutto quello che faccio sarebbe nulla se non bradipamente ponderato.

 

Sono un’artista di piccola taglia, che si nutre principalmente di tofu, anacardi e caffè.

Sono nata negli anni in cui una ragazza sognava di sposare Simon Le Bon, al cinema si proiettava il film “Ghostbusters”, e portare i capelli come se si avesse un grosso gatto persiano in testa non era ancora considerato disdicevole.

Sono cresciuta in campagna come un ruspante maschiaccio, con le ginocchia sempre sporche e sbucciate d’estate, i reumatismi tutto l’inverno.

Ho divorato e divoro tutt’ora tutti i film possibili, e l’esser stata iniziata al cinema con Bergman e Truffaut deve aver influito parecchio sul mio temperamento melanconico, ribelle ed un po’ disturbato.

 

La mia famiglia è una famiglia di artisti, e per lungo tempo ho pensato che per vivere sarebbe stato più “normale” e salutare per me fare un lavoro completamente diverso.

Ma fin dall’asilo il mio destino era segnato: i miei astucci faticavano sempre a chiudersi poiché traboccanti matite colorate, penne rosa, pennarelli ed evidenziatori di ogni sorta.

Al liceo artistico ho imparato davvero a disegnare ed ho incontrato i miei mentori e maestri.

All’Accademia di Belle Arti ho scoperto e da subito amato l’incisione e la grafica.

Grazie a The Art and Buisness of Surface Pattern Design sono entrata anch’io nell’era digitale ed ho deciso definitivamente che l’arte ed il design dovevano essere il mio futuro.

Con questo bel guazzabuglio di vecchio e nuovo, impastato con Antoine Doinel, giornate nebbiose ed un tocco di rosso…proseguo il mio cammino verso dove voglio essere.