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Canaspen | Colophon
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Colophon

Forse la nonna doveva fare il capitano di marina o qualcosa del genere, ma non lo ha fatto e si è messa a stirare e fare il bucato. E il nonno dice che la casetta in giardino è da trent’anni che nessuno l’ha usata, e si vede. Ma perché, se da principio lei l’aveva trovata fantastica? Poi tutto a un tratto ha smesso e i libri li ha lasciati perdere.”   “Graffi sul tavolo”, Guus Kuijer

 

Non sono tipo da annoverarsi entro le schiere di coloro che propugnano l’inseguimento del “sogno ad ogni costo”.

Bisogna esser prima di tutto concreti e realisti.

Si deve mediare tra la vita di tutti i giorni e la costanza.

Ed assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Questa è la parte in cui ringrazio tutti coloro che fanno sì che io continui ad usare la mia “casetta in giardino”. Di stirare ho smesso già da anni.

Grazie a Matteo ed Elena per la realizzazione del sito. Avete messo in piedi la struttura principale sulla quale costruire il futuro dei miei Cantieri.

A Davide, per la paziente sessione serale di foto delle opere.

Ad Elisa, per la meticolosa traduzione dei miei improbabili testi.

A Massimiliano, per aver sacrificato sé stesso per lungo tempo affinché io potessi creare senza preoccupazioni.

Grazie a Guido, il cui modus operandi è per me fonte di ammirazione ed incoraggiamento: grazie per essere l’insperato Maestro che ogni artista, per quanto sgangherato, cerca ad esempio.

Grazie a Maria, Yukiko, Lena e Federica per i “caffè culturali”, per ogni cena ed ogni singola fetta di torta: avete nutrito e ricaricato il mio spirito con dolcezza, ironia ed intelligenza.

A Laura, per esser come una sorella e la miglior Priscilla di sempre.

A Sonila, la saggia e sempre operosa coinquilina, con la quale ho condiviso caffettiere, amarezze, e tante incredibili avventure, in quel di Via Beaumont.

A Franco ed Antonio per i nostri pranzi a metà settimana: mi avete sempre fatto sentire come una principessa fra due – originalissimi! – cavalieri.

Grazie a Jacopo e a Camilla, per avermi insegnato che una vita priva di caccole, travestimenti, ovetti di cioccolato e calzette antiscivolo…è una vita che non vale la pena di esser vissuta!

Mi sento di aggiungere anche un pensiero benevolo e colmo di gratitudine per le persone sgradevoli, che rafforzano in noi ideali più alti con la loro pochezza, il carattere con la loro mancanza di personalità e, laddove ci fossero dubbi sul COSA essere, almeno la certezza su CHI non vogliamo diventare.